QUANDO LE COSE STANNO COSÌ…

E arriva il “giorno”, il momento, la situazione in cui le cose vanno accettate per quello che sono; senza sottigliezze, preamboli, resistenze o giustificazioni…
Tanto è inutile arrabbiarsi, remare contro, inveire a causa della sorte o della “volontà divina”.
Se le cose sono o vanno in un certo modo, la vera ragione, alla fine, dipende soprattutto da noi, da tutto ciò che abbiamo pensato, agito, creduto, deciso o non deciso, nei vari momenti della nostra vita: sono il risultato “algebrico”, il riassunto perfetto di tutto questo.
Può non piacerci, è vero; anzi spesso ci disturba, ci disorienta, ci avvilisce, ci fa vivere nel dolore e nella frustrazione; ma solo accettando la realtà per quello che è, e soprattutto la nostra RESPONSABILITÀ per aver dato origine a quanto stiamo vivendo, possiamo evitare le fughe inutili e i desideri di compensazione che ci portano a vagare nei sogni “campati per aria” in cui rimaniamo intrappolati oppure a creare “nuove” situazioni di dolore che ci riportano esattamente al punto di partenza.
I nuovi progetti, le trasformazioni profonde, i cambiamenti, che avvengono fuori e, prima di tutto, dentro di noi, hanno bisogno di partire e nascere dalla realtà delle cose: è il solo modo di dirigerli verso “destinazioni” più sicure.