Un messaggio di condivisione

Un messaggio di condivisione e riflessione su questo 2020 che sta ultimando il suo percorso.

Parole di ACCOGLIENZA e FIDUCIA per concludere e ricominciare sempre, trovando, nel PROFONDO di NOI STESSI, le motivazioni, le risorse, e scoprire che ce la POSSIAMO FARE anche nelle situazioni più difficili e impreviste.A voi tutti un grande abbraccio dal mio cuore ❤

Credere a qualcosa di più grande

Siamo impegnati a guardare, eppure non riusciamo a vedere…
Crediamo di capire ma, in realtà, non comprendiamo…
Questo perché non sentiamo; e non sentiamo perché NON SIAMO, cioè, non apparteniamo alla realtà!
Allora, cosa possiamo fare?
Aprire le porte a Dio: almeno un varco, alla Sua Grazia, perché Essa ci illumini e ci mostri la Verità, oltre le cose che abbiamo finora immaginato!
Non riesco a credere a “qualcosa” di più grande, commovente e bello di questo: proprio non riesco!

Risorgere da cosa?

Durante il periodo pasquale si usano prevalentemente due termini: pace e risurrezione. Parliamo di quest’ultima: da cosa possiamo decidere di RISORGERE, non solo oggi, naturalmente?
La mia risposta è questa: dall’ILLUSIONE…l’illusione, cioè la NON CONSAPEVOLEZZA di chi siamo e di come conduciamo la nostra esistenza; eccone alcuni esempi…

l’illusione di poter continuare a non dirci la verità su come stanno veramente le cose, prima di tutto dentro di noi;

l’illusione che sia possibile sprecare “all’infinito” la nostra vita, la salute, l’ambiente, la natura, come se questo fosse un male accettabile che prima o poi si “risolverà”;

l’illusione che basti vivere solo per se stessi “protetti” dalla propria posizione e dal potere economico, senza tener conto delle esigenze degli altri e dei doveri sociali che riguardano ognuno di noi;

l’illusione di riuscire a “portare avanti” delle relazioni di sola facciata, di uso e consumo, di sfruttamento e opportunismo, perché tanto questo è il “clima e l’andazzo generale”, senza pensare che da questo derivano infelicità e sofferenza per tutti;

l’illusione di non avere alternativa al praticare lavori nocivi, precari, scarsamente retribuiti, dove mancano rispetto, passione e ingegno e, soprattutto, in una continua competizione e rincorsa verso “traguardi” inesistenti per poter, esclusivamente, “sopravvivere”;

l’illusione che tutto abbia un “prezzo”, sia negoziabile, compresa la vita e il suo valore;

l’illusione di poter sostituire l’amore col potere, la solidarietà con la concorrenza, la generosità con il tornaconto, il bene sociale con l’interesse privato, l’equità con la “giustizia” solo per pochi;

l’illusione di riuscire a “gestire” la MANCANZA di SIGNIFICATO della nostra esistenza, usufruendo di una relativa abbondanza di beni e servizi quasi sempre materiali;

l’illusione di poter rimanere DIVISI, SEPARATI gli uni dagli altri e dai loro destini: individui che pensano ed agiscono in termini soprattutto personali;

l’illusione di essere solo un corpo, una mente, un carattere e un po’ di emozioni in continuo cambiamento e non, prima di ogni altra cosa e considerazione, delle anime che sperimentano la vita per crescere, evolvere, e tornare CONSAPEVOLI di ciò che sono veramente.

Da quest’ultima ne deriva infine la più importante e pericolosa: credere di poter rinunciare alla nostra stessa ESSENZA, al Divino che è presente in noi e infinitamente oltre.

La vera forza dell’uomo

Personalmente, di fronte a tanta violenza, specialmente nei confronti dei bambini e delle donne, sento spesso un forte imbarazzo, dolore e vergogna: qualcosa che mi pone, da uomo, delle domande a cui non riesco rispondere. in modo convincente, solo con la mente.
Quando ascolto con più calma e in silenzio questa tristezza, cerco di arrivare al fondo del mio cuore, dove trovo quel mio stesso bambino che ha subito la violenza degli adulti, soprattutto del padre.
Ma il maschile non è solo questo, naturalmente. Nel tao il principio maschile che viene riferito allo Yang è il sole, la luce, il giorno,il movimento, la forza, il positivo, l’alto, il cielo, il fuoco, le energie vivificanti.
Lo stesso fuoco trasformatore “incendium amoris” che, secondo la sapienza degli antichi alchimisti, permetteva la trasmutazione del piombo in oro, cioè della natura inferiore dell’essere umano nella sua natura divina.
Nella tradizione dei tarocchi è presente soprattutto nella figura dell’imperatore che ha conseguito il DOMINIO DI SE’ e in quella del papa che esprime SAGGEZZA, PROTEZIONE, FORZA MORALE E AUTORITA’ BENEVOLA.


L’essere umano maschile che sviluppa la consapevolezza ed è in contatto con il proprio mondo interiore è anche in grado di accogliere e integrare l’altro aspetto di sè, la polarità femminile.
Allora la sua forza contiene ed esprime quel FUOCO PROTETTORE, quella luce ed energia vivificante che da calore e porta chiarezza nelle diverse situazioni della vita come nelle oscurità interiori.
E’ quella la VERA FORZA che è in grado di muovere e orientare le energie positive proprio nei momenti più delicati e difficili, donando fermezza e stabilità di intenti a tutti coloro che si impegnano ad andare fino in fondo nella realizzazione delle cose e dei processi di cambiamento.
E quello è anche il cammino che ogni uomo, soprattutto i maschi, può compiere, aldilà delle mode, delle tradizioni, delle diverse culture anche religiose, per trovare se stessi, portare a compimento il proprio cammino di risveglio e rendere onore alla propria vera natura.

RELAZIONI CHE CI FANNO MALE

Questa mattina durante una consulenza con un caro cliente abbiamo affrontato il tema spinoso delle relazioni che ci avvelenano, le cosiddette “relazioni tossiche”, che ci tolgono energie emotive, fisiche e mentali.
Possono essere di tipo amoroso ma anche amicale e lavorativo.
Quali sono i segnali che vi fanno comprendere e capire che la relazione è nociva per voi? Ci avete mai pensato? Che tipo di esperienza avete avuto?
Grazie a tutti quelli che lasceranno un contributo 

AMARE E PAURA D’AMARE

L’amore, qualunque esso sia, che riguardi un altro essere umano, l’umanità in genere, gli animali, la natura, una causa od una vocazione a cui dedicare il nostro tempo, l’impegno, le energie migliori, così come nei confronti del Divino, porta sempre, soprattutto all’inizio, “SCOMPIGLIO”, va ad alterare e scompaginare le “compatibilità” acquisite e ritenute sicure e confortevoli del nostro ego; le abitudini e i riferimenti che hanno guidato e governato la nostra esistenza con la forza di catene spesso invisibili….
La nuova “spinta vitale”, che sconvolge i vecchi assetti, libera le emozioni, i sentimenti bloccati o a cui avevamo rinunciato, ci spinge anche a sfidare le convenzioni, le vecchie regole e desiderare nuovi progetti e possibilità mai prese prima in considerazione…
Ciò che un tempo sembrava “impossibile” lo diventa ai nostri occhi che vedono altri orizzonti e al cuore che finalmente sente o torna a sentire l’ebrezza della gioia e di una nuova condizione di essere, esprimere e condividere direttamente stati d’animo e condizioni interiori che sembravano relegati alla poesia o ai racconti degli scrittori…

Tutto cambia o può cambiare, tutto acquista una nuova dimensione che parla di POSSIBILITÀ e LIBERTÀ da quanto conosciuto in precedenza…
La psicologia classica definisce tutto questo, come un vero e proprio “stato alterato di coscienza” che ricorda aspetti della psicosi…ma per chi vive questa condizione con apertura, abbandono e fiducia, è soprattutto una nuova stagione della vita in cui tutto viene rimescolato e dona nuove forme all’esistenza e perfino al proprio modo di intendere se stesso/a e quindi la propria identità…
Ma prima o poi, con tempi e modalità che variano a seconda dei casi e di ogni individuo, compaiono le resistenze, i blocchi, i vecchi condizionamenti, i lasciti karmici e familiari: i DEMONI nascosti della PAURA D’AMARE che è poi una delle forme in cui si esprime la PAURA di VIVERE e quindi di ESSERE…
È quello il momento più delicato, cruciale, del vero sentire, della sfida a “tutto campo” per lasciarsi alle spalle i porti sicuri e le prigioni anche dorate in cui abbiamo trascorso la nostra esistenza e tracciare nuove mappe per viaggiare verso direzioni inesplorate e traguardi tutti da costruire…per arrivare, infine, come Ulisse, a “Itaca”, alla vecchia patria dimenticata dove ritrovare la CASA del vero EROS capace di dare un senso e la vera destinazione alla nostra “umana avventura”..
Personalmente voglio credere e mi consola pensare che, comunque, prima o poi, se veramente lo desideriamo, accadrà ciò che diceva l’indimenticabile Fabrizio De Andrė in una sua nota canzone:” La primavera non bussa….lei entra sicura!”
Un abbraccio a tutti e….vi prego cari amici: facciamo vincere l’amore!

La bellezza

Come sarebbe bello lasciare da parte i nostri schemi e gli attaccamenti rispetto alle fome materiali e alle apparenze e andare oltre vedendo gli altri e la Vita con gli occhi dell’Anima…troppo romantico?
No semplicemente realistico nel senso che siamo qui proprio per scoprire la vera REALTÀ al di la di ciò che sembra, al di là delle ILLUSIONI!