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SALTO DI COSCIENZA

In questo nuovo podcast audio vi racconto dell’importanza del risveglio che è necessario fare per operare i giusti cambiamenti desiderati al posto del solo utilizzo delle tecniche a cui deleghiamo la riuscita dei nostri obiettivi.

E’ importante essere COERENTI, cioè capaci e desiderosi di “andare fino in fondo”, di compierle veramente queste scelte senza fermarsi ai primi intoppi…
Passare quindi attraverso il cuore e il sentire collaborando e chiedendo aiuto alla vita…

Buon ascolto

UN NUOVO MONDO E’ PRONTO PER NOI

Si può uscire dagli schemi e dai pensieri condizionanti? Sì!
È possibile imparare a stare nella realtà con meno fatica e illusioni e più vere soddisfazioni? Sì!
È così difficile entrare in contatto con le emozioni e i nostri sentimenti più profondi? No!
Possiamo imparare ad avere una visione della vita più interessante, stimolante e positiva? Certamente!
Come si fa e da che parte si inizia?
Ok…prova ad ascoltare questo podcast, probabilmente ti sarà utile..

Podcast audio sulla Consapevolezza

La migliore risorsa che noi possediamo è la CONSAPEVOLEZZA, in particolare di ciò che siamo realmente.
Questa consapevolezza ci aiuta a conoscere le nostre INTENZIONI e trovare le giuste MOTIVAZIONI per raggiungere i veri obiettivi e i progetti che desideriamo realizzare.
È così che possiamo imparare a vivere come autentici AUTORI della nostra realtà, riconoscendo la nostra vera VOCAZIONE invece di divenire servi di un destino a noi ignoto.

Ascolta l’audio qui sotto

Un messaggio di condivisione

Un messaggio di condivisione e riflessione su questo 2020 che sta ultimando il suo percorso.

Parole di ACCOGLIENZA e FIDUCIA per concludere e ricominciare sempre, trovando, nel PROFONDO di NOI STESSI, le motivazioni, le risorse, e scoprire che ce la POSSIAMO FARE anche nelle situazioni più difficili e impreviste.A voi tutti un grande abbraccio dal mio cuore ❤

Credere a qualcosa di più grande

Siamo impegnati a guardare, eppure non riusciamo a vedere…
Crediamo di capire ma, in realtà, non comprendiamo…
Questo perché non sentiamo; e non sentiamo perché NON SIAMO, cioè, non apparteniamo alla realtà!
Allora, cosa possiamo fare?
Aprire le porte a Dio: almeno un varco, alla Sua Grazia, perché Essa ci illumini e ci mostri la Verità, oltre le cose che abbiamo finora immaginato!
Non riesco a credere a “qualcosa” di più grande, commovente e bello di questo: proprio non riesco!

Adulto è colui che…

“Adulto è colui che ha preso in carico il bambino che è stato, ne è diventato il padre e la madre….

Adulto è colui che ha curato le ferite della propria infanzia, riaprendole per vedere se ci sono cancrene in atto, guardandole in faccia, non nascondendo il bambino ferito che è stato, ma rispettandolo profondamente, riconoscendone la verità dei sentimenti passati che, se non ascoltati, diventano presenti, futuri, eterni….

Adulto è colui che smette di cercare i propri genitori ovunque e ciò che loro non hanno saputo o potuto dare….
Adulto è chi si assume le proprie responsabilità, non solo quelle come timbrare il cartellino, pagare le bollette o rifare i letti e le lavatrici.
Ma le responsabilità delle proprie scelte, delle proprie azioni, delle proprie paure e delle proprie fragilità….

Responsabile è chi prende la propria vita in carico, senza più attribuire colpe alla crisi, al governo ladro, al sindaco che scalda la poltrona, alla società malata, ai piccioni che portano le malattie e all’insegnante delle elementari che era frustrata e le puzzava il fiato….
Chi da bambino è stato umiliato, chi ha pensato di non esser stato amato abbastanza, chi ha vissuto l’abbandono e ne rivive costantemente la paura, chi ha incontrato la rabbia e la violenza, chi si è sentito eccessivamente responsabilizzato, chi ha urlato senza voce, chi la voce ce l’aveva, ma non c’era nessuno con orecchie per sentire, chi ha atteso invano mani, chi le mani le ha temute.

Per tutti questi “chi”, se non c’è stato un momento di profonda rielaborazione, se non si è avuto ancora il coraggio di accettare il dolore vissuto , allora “l’adultità” è un’illusione….
Ciò che separa il bambino dall’adulto è la consapevolezza.
Ciò che separa l’illusione dalla consapevolezza è la capacità di sostenere l’onda d’urto della deflagrazione del dolore accumulato.

Ciò che rimane, dopo che il dolore è uscito, è amore, empatia, accettazione e leggerezza.”

Janusz Korcza

NON MI INTERESSA

“Non m’interessa quanto sei spirituale, o per quanto tempo riesci a resistere in una Capanna del Sudore, o quanti viaggi sciamanici hai fatto con il peyote uscendo fuori di testa o quanto bene riesci a tenere la Posizione del Corvo .
Davvero.
Non mi interessa.
E non mi importa quali Pianeti cadono in quali Case nella tua carta natale o quanti cristalli possiedi o quanto è vegana la tua dieta.

Voglio sapere quanta umanità possiedi.
Sai sederti, nonostante il disagio, accanto a chi sta morendo?
Sai stare con il tuo dolore o il mio, senza cercare di dare consigli o trovare una soluzione immediata o di trattenerlo?

Voglio sapere se hai il coraggio di mostrarti e di farti vedere per chi sei veramente, al di là di quanto tu possa essere illuminato, allineato con i tuoi chakra o completo.
Riesci a mantenere uno spazio amorevole per la persona che ami mentre curi le tue stesse ferite, senza sforzarti?
Non ha nessun potere di seduzione su di me il numero dei training online che hai collezionato o se vivi nel deserto o in una capanna di tronchi o se conosci alla perfezione l’arte del Tantra.

Ciò che mi emoziona sono le mani che agiscono e piantano radici.
Mi emoziona il fatto che tu riesca a fare quella telefonata, a salire su quell’aereo, ad amare i tuoi figli e a dare da mangiare alla tua famiglia, nonostante tutta la stanchezza.
Non mi interessa quanto tu sappia ascendere alla Quinta Dimensione, viaggiare in astrale o fare sesso fuori dal corpo.
Voglio vedere con quanta bellezza ti integri nella realtà ordinaria con la tua magia unica, quanta gratitudine e bellezza riesci a trovare in ciò che ti circonda e quanto sai essere presente nelle tue relazioni.
Voglio sapere che sai esserci e prenderti cura sia delle cose difficili che di quelle sante su questa Terra meravigliosamente disordinata.
Voglio vedere che sai essere sincero, radicato e compassionevole e allo stesso tempo fiero del tuo potere, della tua passione e del tuo magnetismo.
Voglio sapere se anche durante i tuoi successi, sai fare un passo indietro ed essere abbastanza umile da tornare studente.

Ciò che è bello, sexy e autentico per me è la tua capacità di gioire e celebrare i successi degli altri, al di là della tua grandezza.
Ciò che è veramente seducente è quanta capacità di dare possiedi dopo esser diventato pieno di te.
Ciò che è veramente prezioso è quanto tu ti stia impegnando per diventare un essere umano migliore in un mondo che sta in bilico sul materialismo spirituale e usa la scusa della “libertà” per evitare ogni responsabilità.
Alla fine di tutto, non mi interessa quanto sei coraggioso, quanto sei produttivo, quanto famoso o quanto illuminato.
Alla fine, voglio sapere che sei stato gentile, che sei stato autentico.

Voglio sapere che di tanto in tanto puoi scendere dal tuo piedistallo per baciare la terra e lasciare che i tuoi capelli si sporchino e che i tuoi piedi sguazzino nel fango per unirti alla danza di tutti noi.”

Taylor Rose Godfrey

QUANDO LE COSE STANNO COSÌ…

E arriva il “giorno”, il momento, la situazione in cui le cose vanno accettate per quello che sono; senza sottigliezze, preamboli, resistenze o giustificazioni…
Tanto è inutile arrabbiarsi, remare contro, inveire a causa della sorte o della “volontà divina”.
Se le cose sono o vanno in un certo modo, la vera ragione, alla fine, dipende soprattutto da noi, da tutto ciò che abbiamo pensato, agito, creduto, deciso o non deciso, nei vari momenti della nostra vita: sono il risultato “algebrico”, il riassunto perfetto di tutto questo.
Può non piacerci, è vero; anzi spesso ci disturba, ci disorienta, ci avvilisce, ci fa vivere nel dolore e nella frustrazione; ma solo accettando la realtà per quello che è, e soprattutto la nostra RESPONSABILITÀ per aver dato origine a quanto stiamo vivendo, possiamo evitare le fughe inutili e i desideri di compensazione che ci portano a vagare nei sogni “campati per aria” in cui rimaniamo intrappolati oppure a creare “nuove” situazioni di dolore che ci riportano esattamente al punto di partenza.
I nuovi progetti, le trasformazioni profonde, i cambiamenti, che avvengono fuori e, prima di tutto, dentro di noi, hanno bisogno di partire e nascere dalla realtà delle cose: è il solo modo di dirigerli verso “destinazioni” più sicure.